Riferimento: 145409295881
Stupendo dipinto di genere che ritrae un gruppo di uomini all'osteria, realizzato ad olio su cartone. Opera di matrice espressionista, notevole lo studio delle luci ed il contrasto chiaroscurale rappresentato con poche pennellate scorrevoli, decise e corpose. L'artista si firmata in basso a destra "G. Malagodi", Giuseppe Malagodi (1890 - 1968) è quotato e presente in asta. Le figure degli uomini seduti attorno al tavolo, la bottiglia e i bicchieri di vino, emergono dall'ombra illuminate dal riflesso della luce sul tavolo. Le loro espressioni sono assenti, ma la postura e la gestualità delle mani fanno intendere che stiano parlando tra loro. Dipinto contenuto in una cornice ornata con decoro inciso, gessata ed ebanizzata con passepartout in tela grezza.
Codice: X377
Origine: Italia
Periodo: '900
Stile: Scena di genere
Materiali: olio su cartone, cornice lignea
Autore: L'opera è firmata in basso a destra G. Malagodi. Nacque a Cento (prov. di Ferrara) il 6 settembre 1890. Il padre, Sebastiano, fu un abile operaio e artigiano, chiamato a Roma nel 1894 come capo-cantiere dei grandi restauri di Castel Sant'Angelo, decisi dal Governo Italiano alla fine del secolo per adeguare Roma alle sue nuove funzioni di capitale del Regno d'Italia.(...) Giuseppe Malagodi studiò disegno e pittura all'Istituto di Belle Arti in Via di Ripetta, dove si diplomò nel 1910. Due anni dopo il padre, Sebastiano, morì per una fulminea malattia, e Peppino, primogenito di cinque fratelli, dovette affrontare un durissimo periodo di responsabilità familiari; lavorò presso vari studi di architetti e di ingegneri; lavorò anche presso l'Ing. Aristide Leonori, che la Chiesa Cattolica avrebbe poi proclamato Beato. Durante gli anni della sua formazione Malagodi conobbe e frequentò critici d'arte, pittori e scultori dell'ambiente romano; fra gli altri, Broglio, Oppo, Pratella, Bartoli, Morbiducci, Trombadori, Tadolini. Fu curioso delle polemiche artistiche sviluppatesi intorno al Futurismo (Malagodi era presente alla famosa "Serata Futurista" al Teatro Costanzi del 21 febbraio 1913); fu assiduo lettore delle riviste che rinnovarono la cultura italiana nei primi decenni del secolo (a cominciare da "La Voce", "Lacerba", "Valori Plastici", fino a "Dedalo", "Pan", e poi "La Ronda", "Solaria", ecc.). Il primo quadro che ci rimane di lui è del 1910, l'anno del suo diploma all'Istituto di Belle Arti, ed è una piccola "impressione" del loggione del Teatro Corea durante un concerto. Egli fu anche un grande appassionato di musica, e frequentò assiduamente i concerti.(...) Dovunque andasse, la sua curiosità per la realtà dei colori e delle forme gli faceva trovare soggetti per la sua pittura: durante l'ultima guerra fu per due nevosi inverni nella Slovenia occupata, per seguire i lavori della società Immobiliare dipinse anche paesaggi stranieri, ma i soggetti più amati, negli anni della piena maturità, li trovò in Abruzzo e soprattutto nella campagna laziale. Per anni, tutte le volte che poteva, estate e inverno, girò in lungo e in largo per i paesi sparsi a qualche decina di chilometri a nord di Roma: paesi che in quegli anni - fra il '40 e il '60 - conservavano ancora, intatta, la grazia austera e semplice dell'Italia contadina laziale, etrusca e romana. Malagodi ha ritratto centinaia di volte gli interni di quelle case, che dai suoi quadri esprimono la loro semplice e disadorna armonia. L'attenzione del pittore, le sue pennellate più felici, si concentrano sui punti dove la luce, con i suoi giochi cromatici, mette in evidenza la bellezza dei particolari; e spesso questi sono resi e interpretati con un senso di malinconica contemplazione.
Composto da: Dipinto con cornice
Funzioni: Arredamento di classe, collezione, interior design
Dimensioni: 84x73,5x6 cm/h quadro - 55x45 cm solo dipinto
Peso: 4 kg circa
Condizioni: Buone. Segni del tempo in linea con l'epoca sulla cornice. Tutto visibile dalle fotografie allegate all'inserzione.
Interventi: Nessuno, pronto da esporre ed ammirare
Note: Stupendo suggestivo dipinto ... Non perdetevelo!
Buon Acquisto!