RARO GRANDE PIATTO Emilio Scanavino TRAMATURA SCULTURA CERAMICA DESIGN ø 42,5 cm

Riferimento: 144594109608

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Meraviglioso piatto in ceramica, opera di Scanavino Emilio (Genova 28/02/1922 - Milano 29/11/1986) Titolato numerato al verso su cartiglio adesivo: Numero opera  012003000865 Pezzo 1 di 1 "Tramatura ceramica policroma" diametro cm 42,5 esemplare 9/50, firma sotto la base. Scanavino Emilio è un artista quotato e presente in asta.
Codice: V726
Origine: Italia
Periodo:  '900
Materiali: Ceramica, dipinto con smalto policromo.
Stile & Funzioni: Design Italiano, moderno, modernista -  collezionismo, antiquariato, arredamento, home decor, complemento d'arredo
Dimensioni e peso: ø 42,5x4,5cm/h - kg 1,870 circa.
Autore: Emilio Scanavino (Genova, 28 febbraio 1922 – Milano, 28 novembre 1986) è stato un pittore e scultore italiano. Nel 1938 si iscrisse al Liceo Artistico Nicolò Barabino di Genova[1], dove conobbe il professor Mario Calonghi, figura di grande stimolo culturale per la sua prima formazione. Nel 1942 fece la sua prima mostra personale presso il Salone Romano di Genova. Nello stesso anno si iscrisse alla Facoltà di Architettura dell'Università di Milano. Nel 1947 Scanavino si recò per la prima volta a Parigi dove soggiornò per qualche tempo ed ebbe modo di incontrare poeti e artisti come Édouard Jaguer, Wols, Camille Bryen. L'esperienza parigina si rivelerà fondamentale nel suo percorso stilistico, in particolare per gli echi del post-cubismo che assimilò e interpretò in chiave personale fin dal 1948, quando espose alla Galleria Isola di Genova. Nel 1949 nacque Sebastiano, il primo dei due figli. Nel 1950 espose alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1951 in occasione di una mostra personale alla Apollinaire Gallery visse per qualche tempo a Londra, dove conobbe e frequentò Philip Martin, Eduardo Paolozzi, Graham Vivian Sutherland, Francis Bacon. Nello stesso anno aprì il suo primo studio a Milano in una mansarda di Foro Bonaparte. Il critico Guido Ballo e i galleristi Guido Le Noci, Arturo Schwarz si occuparono del suo lavoro. L'anno dopo, 1952, lavorò anche nella fabbrica di Ceramiche Mazzotti ad Albissola Marina, dove incontrò numerosi artisti e strinse amicizia con alcuni di loro, tra questi Lucio Fontana, Asger Jorn, Guillame Corneille, Roberto Matta, Wifredo Lam, Giuseppe Capogrossi, Enrico Baj, Sergio Dangelo, Roberto Crippa, Gianni Dova, Agenore Fabbri, Aligi Sassu e altri. (...) Wikipedia
Condizioni: In ottime condizioni, senza sbeccature, potrebbe avere piccoli impercettibili graffi da appoggio sulla base.
Interventi: Nessuno, pronto da esporre


Note: Oggetto meraviglioso collezionisti ... da non perdere!!


Buon Acquisto!

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